|
VIAGGIO BRESCIA-ESTREMO ORIENTE MAGGIO 2007 – GENNAIO 2008
Francesco Gusmeri di Brescia ci racconta la sua prossima avventura che seguiremo nei prossimi mesi: L’itinerario studiato ricalca in parte percorsi già “collaudati” da altri viaggiatori in bicicletta (soprattutto tedeschi, svizzeri e inglesi) negli ultimi 3-4 anni; in parte invece transita in zone decisamente poco conosciute sia del Medio Oriente, sia della Cina. Molte utili informazioni le ho ricavate dal resoconto della spedizione “Marco Polo 2001” Venezia- Pechino. C’e’ da sottolineare però che il mio viaggio differisce notevolmente da quest’ultima sia per “filosofia” (dal mio punto di vista il viaggio è un modo di vivere alternativo e non una corsa a tappe) sia per l’organizzazione ( dovrò essere completamente autonomo). Il tracciato si suddivide sostanzialmente in 4 parti: ITALIA-TURCHIA (inclusa) Teoricamente è il tratto più facile senza particolari problemi logistici o burocratici. Si attraversa il cuore dei Balcani passando per località profondamente segnate dalla guerra; si arriva ad Instanbul e si prosegue lungo tutto l’altipiano Anatolico fino all’ Iran. IRAN – KIRGIZISTAN (incluso) E’ un tracciato praticamente obbligato (il “meno peggiore”). Passare a nord (Georgia- Russia, Azerbaijan) o a sud (Pakistan, India) significherebbe toccare aree fortemente instabili dal punto di vista sociale e politico (disordini, criminalità, fondamentalismo…) e con una pessima rete stradale. Dopo l’ingresso in Iran, si scende lungo la costa del mar Caspio ; si prosegue poi in un territorio desertico o semidesertico fino all’Uzbekistan. Sosta forzata a Taskent (Uzbekistan) per ottenere il visto di ingresso in Cina (valido 30gg, 60 gg se si è fortunati). Dopo Taskent si affrontano le prime grandi montagne con due passi a oltre 3500 m di quota. CINA L’ostacolo maggiore (oltre alla lingua) è la burocrazia: per attraversare la Cina da un confine all’altro occorrono circa 90-100 giorni. Se non riuscirò ad ottenere un adeguato prolungamento del visto, sarò costretto dall’interno della Cina, a recarmi in volo ad Hong Kong, l’unica città in cui vengono rilasciati visti validi 3-6 mesi. Dopo l’ingresso in Cina si costeggia il margine meridionale del deserto del Takamaklan (Xinjiang). Si entra quindi nel Qinghai sopra un altipiano di 4000 m di quota (con passi a 5100), passando vicino al confine col Tibet e attraverso le montagne del Sichuan, si raggiunge la regione di Yunnan e il confine con il Laos. Sosta a Kunming per ottenere il visto per il Laos LAOS-THAILANDIA Per l’ingresso e l’attraversamento di questi Paesi non dovrebbero sussistere particolari problemi . Si attraversano regioni densamente popolate immerse in un clima tropicale.
|