Noi abbandoniamo la nostra zona di sicurezza, l’ombra, lo specchio: la palestra. Noi facciamo un viaggio nella vita reale: la natura e rocce. Il canto degli uccelli e temporali. Le montagne e polpastrelli feriti. Fame nella pancia. Tagliamo la connessione con i nostri avatar digitali.

Noi respiriamo e viviamo uscendo dalla palestra , dalla città, dal nostro guscio.